venerdì 26 marzo 2021

In libreria: Agostina Passantino, “Sei racconti e un intermezzo”, I Vespri 12, Edizioni Kemonia, pp. 146, euro 13,90



Sei racconti e un intermezzo è un’opera genuina e sorprendente nella sua semplicità. Le pagine sembrano raccon­tare la vita di ogni essere umano, lo scor­rere del tempo che ci cambia, ci tor­menta e, a volte, ci salva da noi stessi, dalle pause che ci prendiamo dalla realtà per rincorrere sogni, passato, illusioni, felicità senza accorgerci di quello che abbiamo davanti ai nostri occhi. I rac­conti, indipendenti tra loro, sembra che abbiano un filo conduttore: la vita, nelle sue sfaccettature più semplici. È proprio la semplicità, però, a rendere tutto così complesso in un dipanarsi di eventi a cui facciamo l’abitudine e di cui, forse, neanche ci accorgiamo, per poi renderci improvvisamente conto di quanto le cose che abbiamo sotto gli occhi, che a volte disprezziamo, siano in realtà le più vere e autentiche. I protagonisti delle singole storie rappresentano piccole parti di tutti noi: l’insoddi­sfazione, la ricerca dell’amore, la voglia di fare sempre meglio, la rabbia immotivata che non ci permette di liberarci dai nostri pregiudizi, le suggestioni che possiamo provare tutte le volte che ci troviamo davanti ad eventi che non avevamo preso in considerazione. Agostina Passatino racconta in queste pagine la semplice complessità della vita umana.

 

Agostina Passantino è nata a Palermo nel 1981. È laureata in Lettere classiche e successivamente consegue un master in “I mestieri del libro e del documento: conservazione, fruizione, restauro, catalogazione e nuove tecnologie editoriali”. Dal 2005 collabora con la SISPI-Spa come docente nelle sessioni di adde­stramento alla catalogazione on-line per le biblioteche che ade­riscono al Polo PA1. Dal 2006 è bibliotecaria presso la Biblioteca francescana di Palermo, dove, oltre alla catalogazione su SBN-Web, al reference ed alle attività ordinarie di biblioteca, organizza mostre, eventi, incontri e visite guidate. Ha svolto attività di tutoraggio e docenza di materie biblio­teconomiche e insegnato Biblioteconomia e Catalogazione ai corsi di Gestione Patri­monio librario ed archivistico nelle scuole. È cultore della materia presso l’Università e-Campus di Palermo. Ha, inoltre, pubblicato numerosi articoli ed interventi che hanno come argomento la storia della Sicilia tra ‘500 e ‘800, la paleografia e la diplo­matica. Partecipa attivamente a convegni e congressi locali e nazionali. Collabora da tempo con la Biblioteca delle donne UDIPALERMO.

mercoledì 24 febbraio 2021

Novità, "Rosanna Giordano, Alla ricerca di una terra lontana. Vita da emigranti", Edizioni Kemnonia, pp. 242, euro 14,90


"Alla ricerca di una terra lontana" racconta la storia di molti siciliani costretti ad andare via dalla propria terra in cerca di fortuna. Givona, un piccolo paese dell’entroterra siciliano, viene distrutto da un terremoto e lo stesso sindaco, in evidente difficoltà, esorta tutti a lasciare la propria terra che non ha più nulla da offrire ai suoi abitanti. Nicola e Rosaria, a quel punto, decidono di affrontare un lungo viaggio, attraversando l’oceano, sfidando il loro destino e il loro status sociale per trovare un riscatto che nella tendopoli in cui ormai vivono non potrebbero avere. La storia non è solo quella di due giovani che scappano dalla “cattiva sorte” per poter vivere una vita serena, ma è anche quella delle prepotenze che molte volte i più poveri e meno potenti sono costretti a subire. Nicola e Rosaria però riusciranno a trovare la loro terra felice. L’autrice racconta la storia di molti emigranti che hanno dovuto fare le valigie, con quel poco che avevano, abbandonare la loro patria e le loro famiglie di origine, costretti dalla necessità, senza sapere cosa potesse aspettarli. Alla fine, una terra lontana si mostra più grata della propria terra natia, ma con la consapevolezza che il vero benessere esiste solo in virtù della collaborazione di tutti gli individui di buona volontà.

 

ROSANNA GIORDANO, è nata a Palermo nel 1964. Nel 1969 è emigrata con la famiglia nel sud est dell’Australia, a Melbourne, affrontando un lungo viaggio per mare con la nave da crociera “Angelina Lauro”. Nel 1976 tutta la famiglia Giordano ritorna a Palermo, questa volta in aereo. Qui, l’autrice, pur nella difficile situazione di adattarsi ad un ambiente totalmente diverso, frequenta tutti i gradi delle scuole statali, fino al conseguimento della Laurea in Lingue e Culture Moderne. Il suo esordio come scrittrice avviene con Alla ricerca di una terra lontana, in cui si racconta la sua esperienza di emigrante, ma anche la sua attitudine a fare da “infermiera” in seno alla famiglia, nonché a se stessa.

Novità: Francesca Cascino, "La guerra di Corrado. Romanzo", Edizioni Kemonia, pp. 146, euoro 12,00



La distruzione della grande Biblioteca di Alessandra d’Egitto fa da sfondo alla storia di Corrado, un giovane coraggioso e intraprendente, ma anche insofferente al destino che il padre ha scelto per lui. La ribellione alle imposizioni porterà il protagonista a vivere un’esperienza del tutto nuova, nella convinzione di star facendo la scelta giusta per il suo futuro. Con questo atteggiamento però il giovane affronterà un percorso che si rivelerà, pur se a seguito di una serie di peripezie, chiarificatore. Un ruolo fondamentale è svolto da Bernando, figura più mite e pacata, ma che fa da contraltare all’irruenza del protagonista. Sarà proprio a causa, o meglio, grazie all’amico che Corrado troverà il coraggio di affrontare un “viaggio” ancora più complicato e misterioso: il cammino all’interno della propria anima per ritrovare se stesso; quel se stesso che forse non ha mai conosciuto per davvero, persuaso com’era di sapere esattamente ciò che voleva dalla vita.

L’autrice evidenzia, attraverso un racconto ricco di avventure, battaglie, colpi di scena, presenze misteriose, risentimento e amore, come spesso ciò che si crede essere giusto per il nostro futuro alla fine si riveli senza alcun valore. Basterebbe avere il coraggio di far venire fuori le emozioni più sincere nascoste all’interno di ciascuno di noi, ascoltare con attenzione e con pazienza il nostro cuore per riuscire a vedere con una nuova luce le cose che ci circondano e, a quel punto, essere in grado veramente di salvarci.

FRANCESCA CASCINO, è nata a Palermo nel 1979. Il suo percorso di studi è di tipo umanistico-filosofico. L’autrice ha una personalità poliedrica e nutre particolare interesse per tutto quello che a che fare con l’arte. La guerra di Corrado segna l’esordio nel mondo della scrittura.

martedì 19 gennaio 2021

In libreria un altro titolo delle Edizioni Kemonia: VALENTINA INDELICATO, MARTA PULEO, ANTONINO CICERO, “Parlami d’amore. Racconti”, pp. 60, euro 15,00

 

Parlami d’amore è una miscellanea di tre racconti, con i quali ogni sin­golo autore riesce a dare brillantemente voce a questo complesso sentimento, analizzandone e mettendone in evidenza uno o più aspetti caratteristici. L’amore è quindi il filo che attraversa e che accomuna le tre storie. La disposizione intende descrivere una sempre maggiore apertura verso l’esterno: dal racconto che si focalizza soprattutto sulla psiche e sulla dimensione introspettiva, fino a giungere a quello ambientato nel “quartiere” dove tutti si conoscono, passando per il noir e attraversando una vicenda di lotta contro canoni sociali prestabiliti per l’autoaffermazione del proprio essere.

 

VALENTINA INDELICATO nasce nel novembre del 2000. Fin da piccola ha sempre mostrato una propensione verso il mondo delle arti, coltivandone ogni suo aspetto. Studentessa al Conservatorio di Messina nelle classi di vio­lino e canto lirico, nonché studentessa in Lingue per la comunicazione in­ternazionale presso l’Università di Catania, oggi coniuga la sua passione per la musica e un altro suo grande interesse: il mondo orientale, in particolare quello nipponico. Autrice di due racconti brevi: Guarda con il cuore, primo premio assoluto in un concorso nazionale indetto dal “Liceo Artistico Statale Lazzaro” di Catania, e Quarantaquattro, oggi pubblicato sul volume collettaneo Parlami d’amore.

 

MARTA PULEO nasce nel luglio del 1988. Dopo aver conseguito la maturità classica, nel 2013 si laurea in Scienze storiche a Palermo e nel 2016 conse­gue la laurea specialista in Studi storici, antropologici e geografici con una tesi sulla storia del monastero delle Giummarre a Sciacca. Dal 2014 lavora come impiegata presso la Dolciaria Service di Bagheria. Mamma di un bimbo, ha sempre coltivato la passione della lettura. Ha scritto diversi rac­conti brevi su temi sociali. È appassionata di arte, archeologia e storia della Sicilia medievale.

 

 ANTONINO CICERO, giornalista, già docente di materie giuridiche ed eco­nomiche, si divide tra Palermo e le Madonie. Ha collaborato con l’ateneo del capoluogo siciliano in qualità di cultore e ha curato testi e progetti messi in scena con istituzioni scolastiche ed associazioni. Autore ed editor per Edizioni Arianna, ha conseguito premi e riconoscimenti nell’ambito di concorsi letterari nazionali ed internazionali.

venerdì 16 ottobre 2020

Iolanda Baglìo, “Emozioni e inquietudini”, Edizioni Kemonia,, pp. 90, euro 11,90



L’autrice, per poter offrire una lettura più organica delle sue poesie, ha creduto opportuno raggrupparle in tematiche e a seconda delle sensazioni, emozioni, sentimenti vari provati, anche quello religioso. Vengono raccontati sentimenti profondi; l’amore per le cose semplici, la nostalgia per tempi passati, insieme alla consapevolezza dell’esperienza acquisita e dei traguardi raggiunti. Le piccole cose e i sentimenti più puri prendono la parola, diventano protagonisti di un mondo però ricco di significati proprio perché sono la base della vita di ogni essere umano. La poesia diviene il mezzo per esprimere la grandezza e l’immensità di quello che ogni giorno ci viene offerto e di cui dovremmo essere in grado di godere allontanando i malumori e i turbamenti sebbene anche questi facciano parte della vita. Tutti i componimenti portano ad una profonda riflessione: la speranza di poter guardare oltre le difficoltà e gli ostacoli deve sempre essere presente in ognuno di noi.


IOLANDA BAGLÌO, nata a San Cataldo (CL) nel 1935, si è trasferita a Palermo e ha frequentato la facoltà di Lettere Moderne conseguendo la laurea con il massimo dei voti. In tutti i suoi anni giovanili si recava insieme al padre presso una loro proprietà terriera, amando la vita semplice dei campi: ri­cordi che hanno colmato il suo animo e che ancora ama ri­cordare in molte sue poesie.

Ha insegnato a Palermo presso la scuola media dell’istituto maschile del Boccone del Povero dove è rimasta per ventitré anni, pensando di offrire qualcosa di sé ai ragazzi bisognosi di cure. Sposatasi, ha avuto l’immensa gioia di due figli e quattro nipoti che le hanno colmato e conti­nuano a colmarle l’animo di gratitudine verso l’Eterno.

Vedova dell’uomo che sempre ha amato, continua a dedicarsi alla lettura di classici e alla conoscenza di pittori che la appassionano.


lunedì 21 settembre 2020

Eleuterio Bardi, “Rorida rosa inter spinas. Poesie”, Edizioni Kemonia, pp. 116, euro 12,00

Il libretto raccoglie tre parti: le poesie delle “stagioni del cuore”; un tributo a un maestro di vita; e la riscrittura poetica dei primi dieci capitoli del Genesi in terzine dantesche. Per quanto tra loro diverse, le tre parti sono collegate da un sottile filo, che si coglie nel racconto centrale. Qui l’Autore descrive non solo il suo legame con l’amato insegnante di italiano, ma spiega come è germinata la sua passione per la poesia. Come Elia, prima di essere rapito in cielo, diede a Eliseo lo spirito di profezia, così fece il prof. Di Lazzaro con il suo alunno, prima di spiccare il volo verso il cielo. Ciò che l’Autore narra è il vivo ricordo del maestro e dei tragici eventi che ne hanno segnato gli acerbi anni dell’adolescenza, ma è soprattutto una sorta di investitura solenne: è infatti da lì che inizia a maturare la consapevolezza di aver ricevuto in dono la Poesia e di essere chiamato a servirla... con poco cervello, ma tutto il suo cuore.

Il racconto centrale descrive perciò la genesi di un dono, i cui frut­ti sono raccolti nelle modeste poesie iniziali e nella riscrittura poetica finale. Quella sorgente perenne dona vita e freschezza alle semplici stagioni del cuore, che non fanno notizia, ma che donano gioia al fan­ciullo interiore, nutrendo una indivisibile passione dell’Autore per la parola umana e divina, custodita nelle sacre Scritture. Di qui l’omaggio finale a Dante e alla Parola di Dio, che si legge nella riscrittura in terzine dei primi capitoli del Genesi.


Angela Maria Fasano, “Mandrazze in fiore. Il villaggio dei Fauni. Romanzo”, Edizioni Kewmonia, pp. 416, euro 24,90

2013. È un pomeriggio d’autunno quando la sedicenne Evangelina si rifugia nella mansarda della casa dei nonni. Viene così a conoscenza di un’amicizia rimasta sepolta nel tempo, degli orrori della Seconda guerra mondiale e di amori che trascinano il profumo del passato. Da quel momento, e del tutto inaspettatamente, il destino della ragazza si lega al passato della sua famiglia, un trascorso che appare intimamente legato ai tristi e misteriosi episodi che stanno colpendo la quiete della provincia palermitana. È il passato che contraddistingue il racconto e che s’insinua in modo elegante nella narrazione, dove tre epoche si susse­guono: fine Ottocento, gli anni della Seconda guerra mon­diale e l’epoca contemporanea. Un mondo dalle atmosfere d’altri tempi, dove tutto avviene secondo rituali ben precisi e codici che il tempo ha reso immutabili. L’accaduto, ciò che si è verificato negli anni Quaranta a Bath nel Somerset, sembrerebbe la chiave di volta per risolvere i misteri che stanno stravolgendo la vita di Evangelina e dei suoi coetanei. In questo percorso l’aiuterà il cupo William, nipote di un imprenditore inglese coniugato con una nobildonna sici­liana. Scoprirà così di una storia rimasta sepolta per troppo tempo – tre giovani, un uomo e due donne, uniti dal destino e da un indicibile mistero – e di quel filo sottile e invisibile che per anni ha legato la tranquilla cittadina di Castelbuono con la vecchia Inghilterra. Un filo destinato inesorabilmente a spezzarsi con inattese conseguenze per i protagonisti del romanzo. Sarà nella storia del bisnonno Melchiorre la chiave di tutto?

“Il villaggio dei Fauni” è il primo capitolo di una grande saga familiare, Mandrazze in fiore, suddivisa in tre volumi.


ANGELA MARIA FASANO, nata a Palermo, è affascinata da tutto ciò che è antico. Si è laureata con una tesi in Diritto amministrativo presso l’Università degli Studi di Palermo ed esercita da quindici anni la professione di avvocato lavorista tra Palermo, Roma e Castelbuono. È sposata e ha una figlia.

Parte del ricavato della vendita del presente volume sarà destinato ai progetti dell’Associazione Tulime onlus.